Adesso che lo sento, sento tutto l'amore che provo per te riempirmi, a tal punto da non riuscire a respirare. Adesso che tutto mi appare così bello da guardarmi dentro incredula e scorgere ogni piccolo frammento di me, al posto giusto. Sposiamoci ora, incoscienti, improvvisi, innamorati, pazzi, felici, speranzosi.
Perfetti.
Contro ogni paura e ostacolo.
Io e te. Solamente con quello che abbiamo: il bisogno di averci per sempre e il coraggio di fregarcene di tutto/i.
Sposiamoci per diventare, ufficialmente, quello che siamo dalla prima volta in cui i tuoi occhi si sono soffermati a curare le mie ferite. Per schiudere le ali, per liberare dalle catene, per smettere di sopravvivere e cominciare a vivere.
Per colorare fuori dalle righe e sporcarci di felicità. Per tornare a respirare e a credere che, in fondo, questa vita merita di essere vissuta.
Se un uomo, mentre fate l'amore, riesce a farvi piangere di felicità...non potrete più scordarlo fino a quando non arriverà chi vi farà piangere di vita e vi riempirà d'amore.
Esistono dolori che sono fatti per cambiarti. Per farti crescere di colpo, per farti capire che le favole in cui hai sempre creduto non possono esistere. Ci sono dolori inarrestabili, che si prendono ogni parte di te e che non riesci a tenere a bada perché sono così forti da battere ogni tua resistenza, più forti di te, del tuo amore, di tutto ciò che cerchi di difendere. Ed inevitabilmente, per sopravvivere a tale sofferenza, devi adattarti, come quando di notte continui a girarti nel letto per cercare la "posizione" in cui senti meno il male. Non esistono cerotti, medicine, disinfettanti che possano curare. Lo strappo è così violento da lasciare slabbrato il cuore, lasciando aperte ferite così profonde da sentirle ad ogni respiro.
Dolori che non puoi spiegare, raccolti nelle lacrime che ogni tanto devi tenere a bada, o in quei moti di rabbia che ti assalgono improvvisi e che oscurano tutto ciò che di bello cerchi di trattenere nel tuo animo.
Il dolore uccide. Non importa se respiri, è la parte migliore di te a morire.